Intervista ad Antoine Lavoisier

Lavoisier
Buongiorno signor Lavoisier, sono Alessandro tatti, del mensile Little Chemistry e vorrei sapere qualche informazione sulla sua vita da chimico illustre. Me la concede l’intervista?

Certamente!!! Sono nato il 26 agosto 1743 a Parigi, ho frequentato il College Mazarin dal 1754 al 1761, studiando chimica, botanica, astronomia, e matematica. Come voi ben sapete sono Chimico, naturalista, agronomo, economista ed esattore delle imposte,e ho delineato, a partire dagli anni ’60 del secolo, con una serie ininterrotta di ricerche, una nuova rivoluzionaria immagine della chimica. La mia  prima pubblicazione di chimica apparve nel 1764. Nel 1767 ho lavorato su uno studio geologico dell‘Alsazia Lorena.  Sono stato eletto membro dell’Accademia francese delle scienze nel 1768 all’età di 25 anni. Nel 1771, ho sposato la tredicenne Marie-Anne Pierette Paulze, che tradusse dall’inglese per me e illustrò i miei libri. A partire dal 1775 ho collaborato nell'”Amministrazione delle polveriere reali”, dove il mio lavoro portò a miglioramenti nella produzione di polvere da sparo e all’introduzione di un nuovo metodo per la preparazione del salnitro.

Alcuni suoi esperimenti trattano la natura?

Alcuni dei miei più importanti esperimenti esaminarono la natura della combustione. Attraverso questi esperimenti, dimostro che la combustione è un processo che coinvolge la combinazione di una sostanza con l’ossigeno. Dimostro anche il ruolo dell’ossigeno nella respirazione di animali e piante, cosi come nell’arrugginimento del metallo. La spiegazione alla combustione rimpiazzò la teoria del flogisto, la quale postulava che i materiali, quando bruciano, rilasciano una sostanza chiamata flogisto. Scoprì inoltre che l’aria infiammabile di Henry Cavendish che chiamò idrogeno (dal greco “formatore d’acqua”), si combinava con l’ossigeno per produrre una rugiada che, come riportò Joseph Priestley, appariva essere acqua. Il lavoro era parzialmente basato su quello di Priestley, ma ad ogni modo, ho cercato di prendere il merito delle scoperte di quest’ultimo.  In Sur la combustion en general, del 1777 e in Considérations Générales sur la Nature des Acides, del 1778, hodimostrato che l'”aria” responsabile della combustione era anche fonte di acidità. Nel 1779, ho chiamato questa parte dell’aria “ossigeno” (dal greco “formatore d’acido”), e l’altra “azoto” (dal greco “senza vita”). In Reflexions sur le Phlogistique, 1783,  mostrai che la “teoria del flogisto” era inconsistente.

Da quello che ho sentito la sua più importante scoperta è la legge della conservazione della massa. Me la potrebbe spiegare?

Ho scoprerto che in una reazione chimica la massa complessiva dei reagenti è uguale alla massa complessiva dei prodotti. Questa osservazione venne resa pubblica come principio di conservazione della massa, comunemente conosciuta come legge della conservazione della massa. In questo modo demolii la teoria del flogisto.
In definitiva tale principio può essere espresso nel seguente modo:
in una reazione chimica, la massa dei reagenti è esattamente uguale alla massa dei prodotti in un sistema chiuso In realtà questa è una legge fenomenologica ed è valida (approssimativamente) per qualsiasi reazione chimica. In fisica atomica ed in fisica nucleare infatti questa legge deve essere sostituita dalla legge di conservazione dell’energia.
Un esempio di applicazione della conservazione della massa è la seguente reazione chimica di ossido-riduzione da bilanciare, che vede come protagonisti l’elemento sodio (Na) e l’acqua, composta a sua volta dall’elemento idrogeno (H) e dall’elemento ossigeno (O):
Na + H2O → Na+ + H2 + OH− Il termine bilanciare indica che le moli dei reagenti non corrispondono a quelle dei prodotti; in questo caso si nota molto bene che la reazione non è bilanciata, in quanto si trovano 2 atomi di H dalla parte dei reagenti e 3 dalla parte dei prodotti. Questo sbilanciamento viene corretto portando a 2 moli l’acqua dalla parte dei reagenti, e a 2 moli l’anione idrossido OH− (ione negativo) dalla parte dei prodotti.
Na + 2 H2O → Na+ + H2 + 2 OH−

Siamo giunti all’ultima domanda. Di cosa si occupò nell’ambito civile?

Di importanza fondamentale nella mia vita fu lo studio della legge. Questo mi portò a un interesse per la politica francese e, come risultato, ho potuto, all’età di 26 anni, divenire un Fermier Général (in pratica, un esattore in appalto di vari tipi di tasse). Nello svolgere questa attività cercai di introdurre riforme nel sistema monetario e fiscale francese. Mentre lavoravo per il governo, aiutai a sviluppare il sistema metrico decimale, per garantire l’uniformità di pesi e misure in tutta la Francia.

Grazie signor Lavoisier per la sua intervista interessantissima sulla sua vita. Arrivederci e alla prossima!!!

Grazie è stato solo un piacere! arrivederci

Così termina l’intervista al nostro Lavoisier, uomo che ha dato la sua vita per la scienza, essendo morto ghigliottinato all’età di 51 anni per le affermazioni fatte durante la sua vita. Non la dimenticheremo mai!!! Grazie, grazie, grazie!!!!!
Alessandro Tatti

7 commenti su “Intervista ad Antoine Lavoisier

  1. flourinary scrive:

    non sarebbe meglio pubblicarla direttamente invece di doverla scaricare?

  2. bambagigi scrive:

    Lo penso anch’io

  3. tentatatti scrive:

    Non siamo riusciti a metterla su…spiegaci come si fa.

  4. meccarmando scrive:

    Non male. Ci sono molte informazioni, ma preferisco lo stile di Anita e Uaits!

  5. svosty scrive:

    bella e ricca di informazioni….sono d’accordo con mec sullo stile.

  6. svosty scrive:

    bella anche l’idea della foto…..

  7. tentatatti scrive:

    grazie del cambiamento prof!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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