Nota Interessante

Ciao a tutti, stavo sfogliando un vecchio manuale di fisica (stampato nel 1966) quando mi sono imbattuto in una piccola nota a fondo pagina che diceva: < (1) nel giugno 1960 alla Rassegna internazionale elettronica nucleare di Roma è stato presentato un nuovo prototipo di un mezzo di locomozione: sulla cappotta di un automobile era stato adattato a Los Angeles (USA) un pannello unitario contenente circa 10000 cellule solari in silicone, che esposte alle radiazioni termiche solari producevano una corrente di 120 V, sufficiente a caricare le batterie e quindi a far funzionare l’automobile. Il futuro ci riserverà di vedere sfruttata su larga scala l’energia solare? >

La cosa interessante è che nella pagina stessa in cui è presente questa nota viene descritto il fenomeno della corrente fotoelettrica (le basi delle celle fotovoltaiche) e viene detto che le celle solari stanno venendo sviluppate e sono impiegate esclusivamente nell’alimentazione di satelliti artificiali… Quindi il fatto che già negli anni sessanta stavano venendo sviluppati prototipi di automobili elettriche mi lascia perplesso dato che nel 21 secolo ancora non ci sia ombra di un mezzo di locomozione a basso impatto ambientale che sia efficiente.

Voi cosa ne pensate?

10 commenti su “Nota Interessante

  1. bambagigi scrive:

    Molte cose impiegano più tempo ad essere sviluppate e messe in commercio anche per via del business…esempio stupido la maggior parte della gente preferisce le macchine a benzina(questa è una mia opinione) quindi lo sviluppo di certe idee è più lento perchè se ne favoreggiano altri…comunque per la cronaca le macchine elettriche esistono e sono sul mercato già da un po’ anche le macchine eco che integrano alla benzina il gpl e oramai anche le macchine ibride sono in fase di lancio…quindi l’ombra la vedo eccome🙂

  2. littlechamestry scrive:

    Su questo hai ragione, ma in qualsiasi caso mezzi a metano o ibridi per quanto ne so in genere non anno un efficienza superiore al 40/50%; inoltre penso che il fatto che la gente preferisce un certo tipo di tecnologia ad un altra dipende anche da come queste tecnologie vengono presentate e da come le persone vengono influenzate.. Penso inoltre che la lentezza nello sviluppo di tecnologie piu’ funzionali come per esempio le macchine elettriche (magari anche affiancate da pannelli solari) dipenda anche dal giro di affari che legato alle fonti energetiche piu’ tradizionali come per esempio i combustibili fossili.

  3. uaits scrive:

    E’ tutta questione di soldi, come sempre…il petrolio è ancora in mano a persone troppo potenti, purtroppo! Evidentemente per i big è comodo così…e non muovono un dito per cambiare le cose! E’ palese che questo tipo di energie è centomila volte meglio rispetto al petrolio eppure fanno finta di niente…è proprio vero che il potere acceca!

  4. littlechamestry scrive:

    è proprio quello che pensavo quando scrivevo questo articolo!!

  5. Ciambello scrive:

    è tutto giusto quello che dite, ma mi sembra che spesso si dimentichi che i consumatori siamo noi e quindi noi abbiamo il potere di scegliere cosa comprare ed agire come un ente selezionante del mercato. Bisogna fare una specie di propaganda al difuori della pubblicità, qualcosa di neutrale che nasce dalla corretta ed oggettiva osservazione del mondo di pochi per diffonderla a molti🙂

  6. uaits scrive:

    Si è vero che noi abbiamo il potere di scegliere cosa comprare, ma questo non vale per tutto…forse, per alcune cose non danno nemmeno la possibilità di acquistarle…dati i prezzi di alcuni prodotti. Parlando di macchine, per esempio, la Prius (“Full hybrid, la tecnologia più avanzata per un mondo più pulito” ,come dicono sul loro sito) costa all’incirca 27000€…sembrano pochi? Secondo me proprio no. Devo ammettere, invece, che riguardo ai pannelli fotovoltaici qualche incentivo c’è per fortuna e…per il momento!

  7. littlechamestry scrive:

    E già, di mezzo c’è sempre l’incognita del prezzo… Comunque per i moduli fotovoltaici PER ADESSO in Italia gli incentivi fortunatamente ci sono (dato l’alto costo di un impianto funzionale), ma sfortunatamente non dappertutto è cosi’, per esempio in Svizzera i big del nucleare e del petrolio hanno “convinto” chi è al potere a modificare la legge riguardante gli incentivi in modo da porre un tetto massimo annuale ai budget messo a disposizione; inoltre per le aziende che si occupano del montaggio di questi impianti risulta molto più’ vantaggioso dare la precedenza agli impianti più’ grossi (montati sempre più’ spesso da grandi aziende/enti), di conseguenza i fondi annuali vengono superati e si rimanda all’anno dopo, per i privati che vogliono farsi il proprio impianto autosufficiente sul tetto di casa tocca quindi aspettare il proprio turno, e adesso come adesso la lista di attesa è di +-6 anni, un eternità!!! Per questo spesso i privati rinunciano ai propri progetti investendo i propri fondi in altro.
    E se questo non bastasse, per poter montare un impianto fotovoltaico sopra casa bisogna far approvare il proprio progetto e spesso questo progetto viene bocciato dal comune con la scusa del riflesso; infatti c’è il mito che i moduli fotovoltaici riflettano la luce: CAVOLATA assurda, i pannelli solari sono fatti per assorbire la luce non per rifletterla esempio perfetto nella Svizzera interna c’è un aeroporto (scusate ma non ricordo il nome) nel quale è stato installato un grosso impianto nel capannone vicino alla torre di controllo, se il mito del riflesso fosse vero gli ingegneri non avrebbero MAI lasciato montare un elemento di pericolo per il traffico aereo!!

  8. uaits scrive:

    che stupidata…ma se i pannelli solari sono fatti per assorbire la luce! E poi gli incentivi in Italia sono relativi solamente ai pannelli fotovoltaici perché tutte le altre energie rinnovabili e gli altri campi in cui è utilizzato il solare sono “a prezzo pieno”, mi pare…e che prezzo!

  9. flourinary scrive:

    Io ho sentito anche di corsi per imparare a costruire pannelli “fai da te”. Sicuramente rendono meno, ma i costi sono decisamente inferiori. Se uno ha tempo e voglia…

  10. littlechamestry scrive:

    Ho lettto che i primi pannelli solari erano fatti ossidanddo con una fiamma la superficie di una piastra in rame e saldandoci poi un contatto dalla parte in rame e l’altro dalla parte ossidata, sarebbe interessante provare…

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