Bondi Bantù – Indiana come te

Ghiliwen non capiva
da dove il suo viso proveniva
Color terra, occhi a mezzaluna,
per lei non era una gran fortuna

Poiché era innamorata
di un europeo, un pirata.
“Sei diversa, non ti voglio!”
Le disse ferendo il suo orgoglio.
Ma lei non si arrendeva
e a suo nonno chiedeva;
“Nonno, dimmi perché
sono si scura come te?”
Allora il nonno cercò di spiegare
che non è diversa da chi è d’oltremare.
“La tua pelle ha quel colore
per proteggerti dal sole.
I tuoi occhi neri sono,
ma son belli ed è un dono.
Prendi quest’ago, spilla il tuo ‘Amore’
e del suo sangue dimmi il colore.”
Lei prese l’ago e il pirata spillò
e le gocce di sangue al nonno portò.
“E’ rosso, nonno, come la tuna,
è come il mio, che fortuna!”
Ma questo non basta, scritto in versi,
per dimostrar che non siamo diversi.
Il segreto in ver si cella
nella piccola particella,
che è il nostro DNA.
Confrontalo e vedrai:
SIAM TUTTI DEI FRATELLI,
ma biologicamente, cosa credi!

Un commento su “Bondi Bantù – Indiana come te

  1. meccarmando scrive:

    complimenti!!! hai fatto davvero un ottimo lavoro!!!
    solo due cose:
    1: “Il segreto in ver si cella” forse intendevi “si cela”, però perdi la rima con “particella”.
    2: il finale non è in rima, però secondo me va bene così, in modo da lasciare quel significato che dovrebbe avere questo lavoro: SIAMO TUTTI PARENTI!!!

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