Bondi Bantù – Le prodezze di Robby Bantù

Bantù dopo aver fatto la gavetta in un cantiere navale, un pò per problemi economici, e un pò alla ricerca di una via di fuga dalla monotonia della sua vita, decise di arruolarsi in una compangia mercantile. Il suo nuovo lavoro lo appassionò molto e con la sua

ciurma affrontò numerosissimi viaggi, ma nè lui, nè nessuno dei suoi compagni, aveva mai pensato di arrivare a dover superare Capo Di Buona Speranza e affrontare l’ignoto con le sue insidie alla ricerca di una nuova via per l’oriente. Tuttavia il proprietario della sua flotta, ingolosito dai possibili profitti economici che sarebbero fruttati da quella spedizione, decise di impiegare una delle sue numerose navi a questo scopo.

Potreste dire: cosa c’è di meglio se non di una spedizione a fini esplorativi per qualcuno in cerca di avventure come il nostro Robby? (ebbene si, il nostro falegname si chiama così).

Peccato però che il morale del nostro avventuriero e dei suoi compagni non era così alto, poichè negli anni passati avevano avuto modo di appurare che ben poche navi avevano fatto ritorno da Capo Di Buona Speranza; Ma quelli erano brutti tempi, specialmente per i ceti medi, e perdere il lavoro sarebbe significato per chiunque finire nel baratro. Per un single spiantato come Robby nulla sarebbe stato peggio di perdere il lavoro, per questo, un pò a malincuore, accettò il contratto.

Subito dopo la fine dell’inverno, giunto il momento più propizio per la partenza, la spedizione salpò da un porto spagnolo; la fortuna sembrò dalla loro tanto che per diversi giorni ebbero vento a favore, cosicchè in pochi mesi sbarcarono a capo di buona speranza.

Dopo aver riempito la stiva di viveri ed essersi rifocillati ripartirono tutti euforici alla volta dell’ignoto; ma l’euforia sparì dopo qualche settimana quando dopo qualche giorno di piatta totale, un cielo nero iniziò a farsi vedere e una tempesta imperversò sulla loro rotta.

Il vento era così forte da far fischiare il pennone ma le vele non erano state ammainate poichè per l’imponente forza di eolo alcune carrucole erano saltate; e se non bastasse, onde enormi si infrangevano sulla chiglia con potenza tale da dare tremendi scossoni all’equipaggio che continuava (nonostante il ponte fosse ormai un fiume) a tentare disperatamente ad ammainare le vele.

Tutti i loro tentativi furono vani e per questo, in seguito ad una raffica più potente delle altre il vecchio albero maestro cedette spezzandosi rumorosamente a meta e trascinando dietro di se le vele che andarono a cadere a prua.

Nella sfortuna però la ciurma ebbe la fortuna che la tempesta terminò poche ore dopo il disastro cosicche, si iniziò a contare i dispersi e i feriti; il danno alla nave era ingente: la nave aveva perso uno dei suoi tre alberi, che cadendo aveva danneggiato gravemente anche la bugna dell’albero di prua. Nonostante tutto però non si persero d’animo e si affidarono al falegname per porre rimedio a i loro problemi: l’astuta esperienza del nostro Robby riuscì, sacrificando ciò che rimaneva della benna, a rimettere apposto bugna e ponte della nave. Probabilmente perchè ognuno aveva il suo lavoro, non scorsero subito la costa che si stava delineando all’orizzonte con il diradarsi delle nuvole…. La nave alla meglio peggio riuscì a rimettersi in cammino, e con il vento in poppa raggiunse la terra; con grande sorpresa scoprirono in una cittadella che trovarono a poche ore di cammino dal luogo di sbarco che erano giunti fino alla loro destinazione e, secondo i calcoli del capitano, la tempesta era stata la loro salvezza, infatti a quanto pare la rotta che stavano seguendo era sbagliata, ed è grazie all’imprevisto che si avvicinarono sufficientemente alla costa da poterla scorgere.

Dopo un mese di lavoro in un cantiere navale si riparò l’albero maestro e la ciurma salpò in via di ritorno.

Sbarcati in Europa le prodezze di Robby iniziarono a renderlo popolare, e il finanziatore della spedizione, capendo che fu anche grazie al falegname che il suo investimento andò a buon fine decise di donare parte del suo introito anche a Bantù cosicche potè crearsi il suo cantiere navale.

La popolarità di Robby lo aiutò a trovare moglie, e lui potè dedicarsi alle sue amate navi.

Un commento su “Bondi Bantù – Le prodezze di Robby Bantù

  1. guddance scrive:

    solo un paio di correzioni lessicali….contenuti bellissimi
    -riga 23 aggiungerei un “come” prima di se nn bastasse
    -riga 30 “si iniziarono”…secondo me ci va il plurale
    P.S. si vede il tocco del marinaio xd

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