I deserti caldi e la tundra

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Bondi Bantù – I discendenti arabi

Sin dall’VIII sec. d.c. abbiamo notizie sulla vita dell’antica famiglia Bondi – Bantù in Arabia.

La famiglia si insediò alla Mecca nel 604 d.c..

In quel periodo la popolazione locale era influenzata dal pensiero di Maometto (575-632), il futuro fondatore della fede islamica.

La famiglia “Bondi-Bantù” risiedeva in un’umile dimora nella periferia della Mecca, nei pressi del luogo in cui Maometto aveva vissuto la sua infanzia.

Il nucleo familiare era composto da:

Bud al-za ibu Bantù – il capofamiglia, detto anche Bondi il Saggio;

Amina – la moglie

Ayman- il figlio

Mustafà – l’altro figlio. Bondi il Saggio divenne presto famoso in tutto il quartiere per le sue doti filosofiche e scientifiche.

Maometto, nonostante fosse diventato famoso non trascurò mai il suo luogo d’origine e per questo mantenne sempre contatti con il popolo della periferia della Mecca.

Per quanto sopra venne presto avvisato dell’arrivo di Bondi il Saggio e volle incontrarlo al più presto per valutare in prima persona le capacità dell’uomo.

L’incontro avvenne nel 610 d.c. e durò parecchie ore, dopo le quali Maometto capì che Bondi il Saggio era veramente il grande uomo che tutti dicevano.

Negli anni seguenti Maometto si dedicò alla conquista della Penisola Iberica e della Sicilia e nonostante la lontananza dalla Mecca intraprese una fitta e continua corrispondenza con Bondi il Saggio.

Passarono una ventina d’anni dopo i quali Maometto tornò vittorioso in Patria. Rimase però molto segnato dai continui spostamenti e la sua vita si avvicinava alla fine.

Per questo motivo decise di nominare Primo Califfo d’Arabia Bondi il Saggio per proseguire la raccolta delle tradizioni orali e i pochissimi appunti scritti relativi al Corano, il libro sacro dell’Islam.

poesia sul rubisco

Oh mio caro rubisco
il tuo lavoro è arduo, lo capisco.
In natura dipende tutto da te
e adesso si sa anche il perchè!
il mondo tutto verde è…
e il motivo sei tu!
Forse senza di te vita non ci sarebbe più.
come d’incanto ci lasci tutti a bocca aperta
oh mio bel rubisco, sei sempre una nuova scoperta.